Bando di gara nuove concessioni gioco online: una nuova opportunità per i grandi brand

Mancano circa quattro settimane alla scadenza entro la quale gli operatori di gioco d’azzardo potranno presentare domanda per richiedere l’assegnazione di una concessione di gioco o rinnovare quella attuale da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ad oggi le domande presentate all’autorità sarebbero meno di 10.

Il bando di gara pubblicato il 10 gennaio 2018 sulla Gazzetta Ufficiale Europea, consente l’assegnazione delle nuove concessioni di gioco online in Italia. ADM ha messo all’asta 120 licenze, ciascuna dal costo di 200.000€. Le concessioni hanno validità fino al 31 dicembre 2022 e gli operatori interessati dovranno presentare le loro domande entro il 19 marzo 2018.

Le licenze permetteranno agli operatori di offrire diversi giochi d’azzardo, tra cui scommesse, giochi di abilità, giochi a quota fissa e altri. Al bando sono ammesse solo società con una sede legale nello Spazio economico europeo. Inoltre, potranno presentare domande soggetti attivi in altri settori, i cui ricavi negli ultimi due anni sono stati superiori ai 1,5 milioni di euro.

Le domande presentate sono meno di 10 e che l’attesa, tra rinnovo delle vecchie concessioni ed entrata nel mercato italiano di nuovi operatori, è tra le 60/70 adesioni. Mancano ancora tante richieste e probabilmente diversi operatori presenteranno le proprie domande nel corso delle prossime quattro settimane.

Alla riluttanza degli operatori nella presentazione delle proprie richieste di concessioni, si contrappone la costante crescita del gioco d’azzardo online nel nostro paese.

Nel 2016 la spesa nel settore è stata pari a 1 miliardo di euro, mentre nel primo semestre dello scorso anno si è attestata a 611 milioni di euro (registrando un +23% rispetto ai primi sei mesi del 2016) per una stima di oltre 1,2 miliardi di euro a fine anno.

Secondo il Rapporto del Politecnico di Milano sul gioco online in Italia, le scommesse sportive nel primo semestre 2017 sono cresciute del 25% passando da 171 a 214 milioni di euro, seconda voce per spesa dietro i casinò games che sono cresciuti del 29% (269 milioni di euro). Segno positivo anche per il poker a torneo, salito del 18% a 38 milioni; in calo invece il poker cash, che ha registrato un -6% attestandosi a 36 milioni. Gli altri giochi, comprendenti tra gli altri Lotto, Lotterie, scommesse ippiche, Gratta e Vinci, bingo e scommesse virtuali, hanno totalizzato 54 milioni di euro (+16%), trascinati soprattutto dal Lotto che ha registrato un incremento della spesa del 66% a 12 milioni di euro.

Nel periodo considerato si segnalano una media di 7,9 milioni di conti gioco, con una media di 2,2 conti aperti per ogni giocatore. Quasi la metà (49%) dei giocatori online del Paese vive al Sud e nelle Isole, il 30% al Nord e il 21% al Centro. L’82% dei giocatori è di sesso maschile, il 18% è donna (nel 2013 la percentuale femminile era del 14%). La fascia di età più dedita al gioco online è quella compresa fra i 25-34 anni (29%) seguita da quella 35-44 (24%), in linea con i dati del 2016.

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