Graziano: “4 punti da cui dovrebbe ripartire il gioco in Italia”

Dal 15 luglio il Decreto Dignità è ufficialmente in vigore, con delle conseguenze che si sono palesate già da un anno, dalla sua approvazione. A questo va aggiunto un costante dibattito sull’evoluzione dell’advertising, la consapevolezza, sempre più forte, della rete fisica. Di questo e tanto altro, ai microfoni di Agimeg, ha parlato Francesco Graziano, CMO e Country Manager di Italia SKS365, azienda leader nel settore con il marchio PlanetWin365.

Dal 15 luglio, dicevamo, la pubblicità sotto ogni aspetto, in forma diretta o indiretta, è vietata su tutti i giochi comprendenti vincita in denaro e inoltre su tutti i mezzi, stampa, radiofonici, televisivi: “Il Decreto Dignità è frutto di diverse componenti. La colpa del settore è quella di essersi forse troppo “appoggiati” al Decreto Balduzzi. Aver basato l’attività promozionale facendo riferimento solo al suddetto decreto è stato un limite. Bisognava andare oltre, ad esempio con una politica meno aggressiva di occupazione spazi ed una autoregolamentazione condivisa che avesse come focus l’intrattenimento” – ha sottolineato Graziano in un estratto del suo intervento.

A questo punto Graziano è passato all’analisi aziendale, individuando i quattro punti su cui, a suo dire, le aziende del settore dovrebbero concentrare una propria reazione in risposta alle ultime volontà normative: “Il primo punto, fondamentale, riguarda la qualità del prodotto come veicolo principale di sostegno all’attività imprenditorialità. Un prodotto ben fatto sotto ogni aspetto è un prodotto che si vende. Il secondo punto è molto collegato al primo, perché ad un prodotto di qualità deve far seguito una rete di qualità: grande attenzione all’accoglienza, alla tutela del cliente ed all’offerta, come detto, di prodotti all’altezza. Il terzo punto riguarda il tipo di comunicazione che deve cambiare da advertising in informazione. Un adeguamento che deve riguardare anche gli affiliati che dovranno puntare su una comunicazione più virtuosa. Il quarto ed ultimo punto riguarda la comprensione attenta e condivisa delle linee guida, in tema di pubblicità, emanate dall’Agcom. Il documento dell’Autorità, rispetto al decreto Dignità, è molto più corposo e contiene interpretazioni da interpretare. Insomma un processo complesso su cosa si può o non si può fare”.

Inoltre, il Decreto Dignità porterà ad una concentrazione sul mercato, il che garantirebbe alle aziende un fenomeno, invero assai usuale nella realtà italiana, di accorpamento: una azienda più piccola, che recluta alla maniera classica, unendosi ad una realtà più ampia ne gioverebbe, trovando anche una base sicura su cui poggiare. Scetticismo, invece, sul rilancio della figura del PVR, ovverosia Punti Vendita Ricariche: “Quest’argomento – dice Graziano -, va guardato con molta attenzione, dal momento che si tratta di un segmento delicato in cui c’è bisogno di essere certi di avere tutte le carte in ordine per questioni come l’antiriciclaggio: “Sul tema SKS365 è al top in Italia grazie a un costante lavoro di implementazione e aggiornamento delle infrastrutture tecnologiche. Ma, come dicevo, è un tema delicato, che va affrontato con molta cautela in modo da tutelare chi opera tramite concessione ADM e che, essendo giustamente sottoposto a regole sempre più stringenti e ad altissimi costi di gestione, si ritrova a dover fronteggiare di fatto una concorrenza sleale da parte di chi usa i PVR in modo poco ortodosso”.

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