La storia della cattiva gestione dei casinò di Donald Trump

Il leader della minoranza del Senato degli Stati Uniti, Harry Reid , ha dichiarato recentemente che la storia della cattiva gestione dei casinò di Donald Trump, impedisce al candidato repubblicano alla Casa Bianca di ottenere l’approvazione del governo per l’apertura di nuova società di gioco in Nevada.

In un’intervista pubblicata sul Washington Post, Harry Reid ha dichiarato che lo stato federale del Nevada ha negato al multimilionario statunitense la licenza di gioco per il Trump International Hotel di Las Vegas. L’hotel, a differenza di molti grandi alberghi presenti in città, non offrirà il gioco d’azzardo.

Non sono esperto in molte cose, mi considerò però un esperto in licenze di gioco“, ha affermato Reid, che ha ricoperto la carica di presidente della Nevada Gaming Commission, durante un’intervista rilasciata al giornalista del WashingtonPost, Ben Terris. “Non si può aver collezionato 14 fallimenti, ingannando anche la gente. Negli ambienti di gioco, se qualcuno ha fatto qualcosa di sbagliato, non può ottenere una licenza di gioco. E Trump ha fatto sempre qualcosa di sbagliato“, ha evidenzato Reid.

Anche se Trump ha richiesto una licenza di gioco nel 2004, e ha scelto di non usarla, Reid ha insistito nel sottolineare che lo Stato del Nevada non gli permetterà di usufruirne ora per costruire un casinò.

Trump ha richiesto una licenza un paio di anni fa in Nevada. Riuscì ad ottenerla. Si è trattato di un atto formale” , ha dichiarato Reid . “Se ha presentato domanda per una licenza, dopo ciò che ha fatto ad Atlantic City e tutte le conseguenze che sono derivate, non può ottenere una licenza in Nevada”, ha rimarcato il senatore.

Reid è conosciuto nell’ambiente come stratega politico accorto ed astuto, spesso disposto a tutto pur di frenare i suoi diretti competitors a livello politico. Le opinioni del senatore sono tuttavia coerenti con l’evoluzione e i fatti legati alla storia di Donald Trump come proprietario di un casinò di Atlantic City, in New Jersey, dove il candidato alla Casa Bianca è si è macchiato di accuse gravi per cattiva gestione finanziaria.

Secondo un’indagine condotta dal New York Times, nel periodo compreso tra la metà del 1990 e la metà del 2000, mentre tutti gli altri casinò-resort fiorivano, gli stabilimenti Trump facevano acqua da tutte le parti. Il disastro economico di Trump nella gestione dei casinò resort ammonta, secondo le stime del noto quotidiano statunitense, ad un valore complessivo di 1500 milioni di dollari.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *