L’Italia, in ritardo rispetto all’Europa sulla regolamentazione del gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo e le scommesse sportive sono ancora in qualche modo tabù in Italia, dove una regolamentazione vera e propria è sì stata effettuata, ma non ha ancora raggiunto uno status definitivo basato sull’accordo totale tra operatori di gioco e federazioni sportive. Tutto ciò nonostante nell’ultimo mese, ossia il settembre appena trascorso, siano stati raccolti ben 717 milioni di euro dalle scommesse sportive, che rappresentano una delle più redditizie forme di gioco in Italia, insieme al poker online. Le file fuori dalle ricevitorie e dalle sale scommesse, oltre all’enorme e sempre crescente numero di utenti sui siti internet che puntano su qualsiasi partita e risultato lo dimostrano. Tuttavia l’accordo, diversamente rispetto ad altri paesi in Europa, non è ancora visibile neanche all’orizzonte.

Le due nazioni che fino ad ora sembrano essere sulla buona strada per una regolamentazione incrociata sono Spagna e Germania, con il paese iberico che ha registrato l’accordo che vede la lotteria nazionale (Loterías y Apuestas del Estado) patrocinare in qualità di sponsor principale la Reale Federazione Spagnola di Atletica (RFEA). La direzione delle lotterie statali spagnola ha analizzato l’accordo come il tentativo deciso di sostenere le attività dell’atletica e dello sport in generale, per promuovere soprattutto la partecipazione dei giovani a queste attività, con l’intenzione di creare un futuro dinamico a livello sportivo nel paese. Manuel Gómez Amigó, che riveste il carico di direttore delle relazioni istituzionali e internazionali dell’azienda delle lotterie statali, è entusiasta dell’accordo, già arrivato per la prima volta nel 2015, un accordo che “permette di sostenere lo sport di base con i valori del sacrificio e del lavoro di squadra”. Parole di ringraziamento sono arrivate anche da José Maria Odriozola, presidente della RFEA, che ha apprezzato il sostegno della lotteria spagnola e ha espresso la sua fiducia affinché il rapporto tra le due organizzazioni sia duraturo per “ fornire maggiori risorse all’atletica”, che vede come la base degli sport per i quali si compete alle Olimpiadi.

Anche in Germania le lotterie ed altri tipi di giochi fanno da sponsor alle federazioni sportive, con il grande esempio della lotteria dello stato, l’Assia, che è il principale patrocinatore della squadra di basket di Francoforte, gli Skyliners Fraport. Simili accordi favoriscono le relazioni tra club sportivi e aziende di giochi e lotterie, che vanno al di là della sponsorizzazione, come asserisce Heinz Georg Sundermann, amministrato delegato di Lotto Hessen, che afferma anche che si tratta di “una evoluzione del nostro progetto di integrazione comune sostenuto dai tifosi”. Questa teoria è confermata dal club di basket, che auspica una collaborazione duratura nel futuro con l’ente della lotteria statale.

Mentre anche Francia e Regno Unito realizzano accordi simili, la sensazione è che solamente in Italia questi affari siano ancora impantanati in una palude. Eppure, forse, la presentazione di Intralot come sponsor della nazionale di calcio potrebbe essere il primo passo per il cambio di tendenza.

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