L’MGA di Malta si difende dalle accuse per i controlli sugli operatori di gioco

L’ente regolatore del gioco di Malta (MGA), ha smentito le informazioni apparse di recente secondo le quali la società avrebbe rilasciato licenze ad alcuni operatori di gioco nella nazione del Mediterraneo senza adottare adeguate misure su riciclaggio ed evasione. MGA ha dichiarato che “si tratta di articoli contenenti imprecisioni e fuorvianti interpretazioni sulla Malta Gaming Authority e sul modo in cui opera“.

Gli articoli in questione sono basati su accuse infondate mosse da un ex dipendente dell’MGA“, ha spiegato l’ente regolatore in un comunicato. (Si tratta di Valery Atanasov, bulgaro, licenziato nel 2015 per insubordinazione, ma sulla vicenda è ancora in corso un processo. Atanasov era uno dei dipendenti incaricati di effettuare i controlli sui server di gioco degli operatori con licenza maltese).

L’MGA si riferisce in particolare ad un articolo redatto dall’agenzia Reuters, in cui l’ex impiegato sostiene che l’ente regolatore non adempie alle norme relative al monitoraggio e controllo dei server delle società di gioco online.

L’ente ha aggiunto che questi “commenti si concentrano su un processo antiquato basato sui ‘seal’, un processo ereditato e interno che è stato interrotto alla luce dei progressi tecnologici e le innovazioni, come per esempio le soluzioni cloud. Inoltre, il processo di etichettatura è stato condotto per scopi di controllo dell’ inventario”.

(Attraverso il sistema di controllo basato sui “sigilli”, le apparecchiature informatiche venivano sigillate e catalogate, le varie componenti quindi non potevano essere sostituite se non rompendo i sigilli. Questo sistema consentiva quindi di effettuare dei controlli mirati, qualora ci fosse il sospetto di irregolarità, e chiaramente costituiva un requisito inderogabile per ottenere e conservare la licenza).

Joseph Cuschieri, presidente dell’attuale MGA, ha spiegato che venivano utilizzati anche altri sistemi di controllo che garantivano una sicurezza maggiore di qualunque sigillo fisico per scongiurare fenomeni di riciclaggio e evasione fiscale.

L’Autorità si avvale di altri metodi, tra cui tecniche di terzi e verifiche in loco, estrazione di dati, monitoraggio CCTV 24/7 dei data center, certificati di laboratorio dei componenti critici (ad esempio, server), monitoraggio del traffico dei siti web e data center e procedure di controllo di replica per i dati non ospitati a Malta“, ha affermato.

Questo offre all’Autorità sufficienti garanzie e la capacità di svolgere le sue funzioni di controllo con efficacia, inclusa qualsiasi eventuale manipolazione delle attrezzature. Revisiona inoltre le varie procedure di sicurezza informatica dei licenziatari servendosi di un manuale interno contenente norme tecniche internazionali quali ISO 27001. Ciò fornisce una protezione molto più completa rispetto a quella dei sigilli fisici“.

L’MGA “è in possesso di una serie di poteri discrezionali per adempiere le sue funzioni in virtù delle politiche e procedure concentrate su un approccio basato sul rischio volto a seguire una logica regolamentare del gioco. Come ente regolatore dinamico e innovativo, l’MGA mantiene costantemente i suoi processi sotto revisione per far sì che i processi di regolamentazione siano in linea con gli sviluppi del settore, sia in termini di progressi tecnologici che a livello normativo”, si legge nel comunicato.

L’ente chiarisce che “non c’è assolutamente alcun legame tra l’evasione fiscale o riciclaggio di denaro riferiti alla pratica obsoleta dei sigilli. Si serve di altri meccanismi per monitorare la conformità fiscale e il riciclaggio di denaro in conformità con la legislazione in materia”.

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