Premio Nobel: trionfa il favorito dei bookmakers Juan Manuel Santos

Il premio Nobel per la pace è stato assegnato venerdì al presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, che ha portato avanti il processo di pace per porre fine a 50 anni di conflitto con le FARC. Così, Santos è diventato il secondo presidente latinoamericano a ricevere la distinzione dopo Oscar Arias Sanchez, Presidente del Costa Rica, nel 1987. Il colombiano era visto dalle case di scommesse come un potenziale vincitore entro tra 376 candidati che ambivano al premio.

L’assegnazione del premio Nobel per la pace ha monopolizzato anche le attenzioni dei bookmakers italiani e internazionali. Betsson e Paf avevano dato per favoriti gli abitanti delle isole greche, i quali hanno salvato (e continuano a farlo) migliaia di profughi che cercavano di raggiungere l’Europa per sfuggire a guerre e crisi sociali.

Paddy Power, dava per favoriti i Caschi Bianchi siriani, un gruppo di civili che aiuta le vittime di attacchi aerei. Ci sono stati 376 candidati per il prestigioso premio, ossia il maggior numero di sempre.

Anche il medico congolese Denis Mukwege, un attivista nel trattamento le donne che sono state violentate dalle forze ribelli nel suo paese e la cancelliera Angela Merkel, attiva per quanto riguarda l’asilo politico ai rifugiati, erano tra i papabili vincitori.

I fari dei bookmakers in America Latina erano puntati sul presidente colombiano Juan Manuel Santos e le FARC, dopo la firma del cessate il fuoco, nonostante l’accordo tra i due sia stato respinto alle urne dal popolo colombiano domenica scorsa. Il papa Francesco, già tra i candidati nel corso degli ultimi due anni, era stato inserito nella top ten dei favoriti grazie al suo impegno per la pace in regioni come il Medio Oriente e il Caucaso, oltre ad aver promosso il dialogo interreligioso.

Oltre a questi. gli altri favoriti aspiranti al premio in denaro di 8 milioni di corone svedesi (931,297 dollari) erano l’attivista russa Svetlana Gannushkina, l’ex dipendente della CIA Edward Snowden, che ha rivelato il programma di sorveglianza di massa messo a punto dagli Stati Uniti nel 2013, e i negoziatori dell’accordo sul programma nucleare dell’Iran.

Il premio Nobel per la pace è stato assegnato dal Comitato norvegese per il Nobel, composto da cinque membri nominati dal parlamento del paese, che seleziona un vincitore tra decine di candidati nominati dalle università e gli individui che hanno già ricevuto la distinzione.

Il presidente della Colombia è stato insignito con il premio Nobel per la pace 2016 per il suo impegno nel processo di pace concordato con le FARC. Il presidente del Comitato per il Nobel norvegese ha premiato la “forza” necessaria per affrontare il “compito” del processo di pace con i guerriglieri che hanno aperto un dialogo dopo oltre 50 anni di conflitto. “Nonostante il voto nel referendum“, ha detto il presidente della commissione Kaci Kullmann Fiveen, per quanto riguarda il no del referendum sugli accordi raggiunti tra il governo e la guerriglia, “Santos ha sempre contribuito a porre fine al conflitto“. Il plebiscito, con il voto negativo del 50.21% degli elettori e un’astensione del 62%, si è tenuto il 2 ottobre.

Ricevo questo premio a nome del popolo colombiano che ha sofferto così tanto questa guerra. Sono grato e commosso“, ha detto il presidente in una conversazione telefonica con gli organizzatori del Nobel.

Il premio è l’unico che viene consegnato in Norvegia, mentre gli altri vengono assegnati da istituzioni svedesi. Nel 2015 è stato il Quartetto per il dialogo nazionale in Tunisia, un gruppo di organizzazioni che hanno contribuito a portare il paese verso un sistema politico stabile dopo la rivoluzione del 2011, a vincere il riconoscimento.

L’anno precedente ci furono due vincitori: Malala Yusafzai (Pakistan) e Kailash Satyarthi (India), per la lotta contro l’oppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione.

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