Sfide e opportunità per i bookmaker italiani ai Mondiali 2018

Durante il convegno Betting on Football tenutosi a Londra dal 21 al 23 marzo, dedicato agli operatori di scommesse sportive internazionali, l’Amministratore Delegato di SNAITECH Fabio Schiavolin e il General Manager di Microgame Marco Castaldo, hanno parlato delle possibilità e delle sfide per i bookmaker italiani derivanti dall’assenza del nostro paese ai Mondiali 2018.

Secondo l’opinione di Schiavolin il fatto che l’Italia non parteciperà al Campionato Mondiale di calcio in Russia, può essere considerato come una grande opportunità poiché gli operatori di scommesse sportive dovranno fare in modo di adattarsi alla situazione proponendo nuove tipologie di scommesse, promozioni e strategie di marketing.

L’Italia fuori dai Mondiali rappresenta una sfida, un’opportunità: quella di valorizzare la dimensione del leisure, a riprova del nostro modo di concepire la scommessa sportiva come un surplus di emozione da vivere, smartphone alla mano, mentre si assiste al match. Sarà un mondiale ipertecnologico dove i social network faranno da ponte tra il mobile e i nostri prodotti”.

Un ruolo chiave sarà rivestito dal coinvolgimento dei tifosi in merito a qualsiasi iniziativa legata al Campionato, tra queste rientrano la scelta del posizionamento e l’investimento nelle campagne. Per tale ragione è stata lanciata una call internazionale attraverso la piattaforma di produzione video in crowdsourcing Userfarm.

I Mondiali presentano comunque molte opportunità per gli scommettitori che potrebbero sostenere altre squadre, mentre i bookmaker potrebbero creare quote sui circa 80 calciatori della Serie A che giocano nelle nazionali delle 32 squadre che partecipano all’evento. Inoltre è possibile offrire soluzioni di scommesse ‘fantasy’ dedicati al Campionato Mondiale di calcio. I giocatori potranno anche sfruttare dell’offerta di live Betting, in quanto si giocherà in Russia senza un fuso orario consistente”, ha commentato Schiavolin.

L’Amministratore Delegato di Snaitech prevede inoltre meno margini per gli operatori, ma una probabile crescita della raccolta che andrebbe a compensare, almeno in parte, il calo derivante dall’assenza dell’Italia ai Mondiali. Ha fatto poi notare che l’8% dei clienti online e il 30% dei clienti in agenzia di SNAITECH non sono italiani, ragion per cui scommetteranno lo stesso anche senza il nostro paese.

Il General Manager di Microgame Marco Castaldo, riferendosi al bando di gara per le nuove concessioni di gioco online, chiuso lunedì scorso, riferisce che il numero delle domande presentate è alquanto sorprendente. Sono 80 gli offerenti che hanno depositato le proprie domande, di cui oltre 40 sono i nuovi operatori.

Castaldo sostiene che a seguito delle nuove licenze si potranno avere oltre 110 operatori di gioco online, dato che riflette il trend di crescita che caratterizza il segmento, che continua ad attirare operatori internazionali esterni all’ Italia. Il dirigente sostiene inoltre che entreranno a far parte del mercato italiano nuovi operatori retail, una promettente novità.

I nuovi operatori si troveranno ad affrontare delle sfide rispondenti al sistema italiano. Dovranno perciò sviluppare un’offerta di prodotti conforme alle esigenze regolamentari, uno dei motivi per cui una gran parte degli operatori internazionali non hanno avuto il successo in cui speravano in Italia.

Il direttore sottolinea che la regolamentazione è uno dei principali vantaggi del nostro mercato. “L’offerta completa e competitiva e la tendenza verso il gioco online significa che il mercato ha potenziale di crescita. Inoltre, la concorrenza è competitiva quindi per vincere ci servono investimenti significativi, anche se non è facile entrare nel mercato e allo stesso tempo essere competitivi senza economie”.

Riferendosi ai Mondiali, Microgame prevede che la raccolta sarà minore rispetto all’ultimo Campionato Mondiale a causa dell’assenza dell’Italia. Il settore perderà anche un’opportunità di acquisizione clienti che tifano la squadra nazionale. Ecco perché la società intende lanciare Daily Fantasy Sports per fornire un diverso tipo di coinvolgimento con il torneo agli scommettitori.

Prevediamo di perdere un po’ di turnover rispetto all’ultima Coppa del Mondo. Quanto esattamente, è difficile da stimare. Anche i margini subiranno un impatto, visto che le scommesse che sarebbero state piazzate sull’Italia potrebbero passare a contendenti più favoriti. Ma l’industria allo stesso tempo perde anche un’opportunità classica di acquisizione clienti: ottenerne di nuovi facendo leva sulla loro fedeltà alla propria squadra nazionale. Per compensare, lanceremo nella nostra rete i Daily Fantasy Sports in concomitanza con la Coppa del Mondo. L’idea è di fornire ai giocatori un diverso tipo di coinvolgimento con il torneo, dal momento che non avranno il loro team per cui fare il tifo. Ci stiamo unendo a una rete esistente e stiamo lavorando per riunire tutti i principali operatori per creare liquidità significativa, che è ciò che è mancato finora. Con sufficiente liquidità, i Daily Fantasy Sports sono un gioco interessante di per sé. Ma lo vediamo anche come un efficace strumento di cross-selling nelle scommesse sportive”, ha commentato Castaldo.

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